Le agevolazioni per l'acquisto della prima casa

Agevolazioni per acquisto prima casa

LE AGEVOLAZIONI PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA

Tali agevolazioni sono concesse sia a chi acquista una prima
casa da un privato, sia a chi acquista da un costruttore, ma le regole e le
aliquote applicate sono diverse.

Chi acquista la prima casa da un privato (o comunque da un soggetto diverso dall’impressa
costruttrice/ristrutturatrice) paga l’imposta
di registro del 2% (con un minimo di 1.000 euro) sul valore catastale dell’abitazione, indipendentemente dal prezzo, e
le imposte ipotecarie e catastali nella misura fissa di 50 euro ciascuna.

Chi  acquista la prima
casa dal costruttore o dall’impresa
ristrutturatrice (entro i 5 anni dalla fine dei lavori o anche
successivamente, se c’è opzione della parte venditrice per l’applicazione
dell’IVA) paga invece l’iva del 4 % sul
prezzo di acquisto dell’abitazione, a cui si aggiungono le imposte di
registro, ipotecarie e catastali in misura fissa (per complessivi 600 euro),
l’imposta di bollo (230 euro) e le tasse di trascrizione e voltura (90 euro
complessivi).

Le agevolazioni sono concesse, oltre che per l’acquisto
della piena proprietà
dell’abitazione, anche per l’acquisto del diritto di usufrutto, uso o abitazione, o della sola nuda proprietà.

REQUISITI SOGGETTIVI:

a)      L’abitazione
acquistata deve essere situata nel
Comune di residenza dell’acquirente, o in quello in cui egli svolge la
propria attività (di lavoro o di
studio), oppure nel Comune in cui l’acquirente si impegna a trasferire la propria residenza entro
diciotto mesi dall’acquisto(N.B. Non
è necessario che la residenza sia trasferita nell’abitazione acquistata, ma
solo nel territorio del Comune in cui essa si trova. La legge, infatti, non richiede più che l’ acquirente adibisca
immediatamente l’ immobile acquistato a propria abitazione principale, quindi
chi non va subito a vivere nella nuova casa acquistata non decade dalle
agevolazioni. L’ABITAZIONE ACQUISTATA PUO’
ANCHE ESSERE CONCESSA IN AFFITTO A TERZI)

b)      L’acquirente
non deve essere titolare (esclusivo o in comunione con il coniuge) dei diritti
di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione situata
nello stesso Comune di quella che intende acquistare;

c)       L’acquirente
non deve essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione
legale, su tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà, usufrutto,
uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata con le
agevolazioni per la prima casa.

REQUISITI OGGETTIVI:

a)      Quando
si applica l’imposta di registro,
l’agevolazione per l’acquisto della prima casa è esclusa per le sole abitazioni
classificate nelle categorie catastali A1
(abitazioni di tipo signorile), A8
(ville) e A9 (castelli e palazzi di
eminente pregio artistico o storico). NON
assume più rilevanza, invece, la presenza o meno delle caratteristiche “di
lusso” di cui al decreto ministeriale del
2 agosto 1969, che erano applicate fino al 31 dicembre 2014. La riforma,
però, non ha modificato le norme
relative all’Iva, che continuano a escludere
l’applicazione delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa alle
abilitazioni classificate “di lusso” secondo il decreto ministeriale del 2 agosto 1969, indipendentemente dalla
categoria catastale di appartenenza.

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